FESTE CIVILI E FESTE RELIGIOSE

         

FESTE CIVILI

 La pastorale del 6 gennaio di Sant’ Angelo Muxaro

 L’origine di questa bella  rappresentazione, sarebbe stata importata a Sant’ Angelo Muxaro da tale Giuseppe Trapani da Santa Elisabetta agli inizi del 1900.

 I vivaci ricami degli ornamenti  dei cavalli, collegano alla semplice ed apparentemente ingenua es-pressività dell’arte medievale, in cui il sentimento  religioso è puro nella sua innocenza e delicatez-za né fanno da padrona. L’arabesco dei motivi richiamerebbe la raffinatezza dell’arte islamica, che nello sfavillio dei colori di talune raffigurazioni arabeschi si intravede il gusto della tradizione spa-gnola.

 La rappresentazione inizia in mattinata con la distribuzione alla popolazione  della ricotta, e con la sfilata di asini, muli e cavalli bardati a festa con i rispettivi cavalieri, il padrone, il campiere  e i so-prastanti La sfilata si snoda attraverso  la Piazza principale e lungo le vie del paese . E’ tutto un an-dirivieni di comandi  per l’ordinato svolgersi della vita della comunità agricola- pastorale che si in-treccia tra il padrone e il campiere.

 Continuano nel pomeriggio  le scenette comiche di Nardo e del suo superiore Don Riberio, che su focolari  arcaici, in  immensi  pentoloni di  rame a fuoco  lento e  con legna  adatta  si ripete  il rito anch’esso arcaico del fare formaggio e ricotta. E come in una carnascialata, volano in aria le stelle filanti di “lasagnedda” e coriandoli di ricotta

 Calano le prime ombre della sera e la Comunità, da un angelo riceve  l’annunzio della nascita del Bambino Gesù;  tutti volgono  lo sguardo alla  grotta, simulata su un  palchetto in un angolo della piazza, lì tante bambine  vestite in candide vesti “le Verginelle” recitano lodi al Signore. Qualche ora dopo su di un altro palco, va di scena Erode il crudele Re di Giudea, il passaggio dei Re Magi dalla sua reggia, in visita di  cortesia mentre  seguendo la stella cometa  si recano a Betlemme, gli conferma la nascita di Gesù. La festa si conclude con la folla che accompagna il Bambino Gesù in Chiesa.

  

 ESTATE SANT’ANGELESE

 E’ da circa  dieci anni che il  Comune,  nei  mesi  di luglio - agosto, organizza annualmente varie   manifestazioni culturali e ricreative con la denominazione di “Estate Santangelese” che comprendono:spettacoli teatrali,esibizione di gruppi folcloristici,balli in piazza,concerti musicali, Karaoke.

Scopo dell’Estate Santangelese è quello di offrire una piacevole distrazione alla cittadinanza e un

gradevole soggiorno ai visitatori e agli emigrati che trascorrono le loro ferie a S’Angelo Muxaro.

                                                                     

 SAGRA DEL MIELE

 La sagra del miele è stata allestita per la prima volta nel piccolo Comune di Sant’Angelo Muxaro, nel 26 maggio 1991 patrocinata dall’Associazione Pro Loco.

 La Sagra inizia in mattinata, offrendo alla popolazione biscotti e dolci tipici della nostra tradizione  a base di miele,  proseguendo con la distribuzione di panini con ricotta e miele.

 Nel pomeriggio si possono visitare i vari stand che si trovano nella Piazza Umberto I

 Alcuni apicoltori mostrano con fierezza le loro api rinchiuse in apposite contenitori di vetro, facen-done degustare il loro ottimo miele. La serata continua con  un  delizioso spettacolo che si esibisce con maestria sul palco della stessa piazzetta.

    

FESTE RELIGIOSE

 Festa in onore di Sant’Angelo Martire 

Sant’Angelo è il patrono del paese e si festeggia ogni anno il 5 maggio.

I festeggiamenti incominciano con una processione verso la Statua di Sant’Angelo, che si trova all’entrata del paese. Mentre si  cammina si cantano delle canzoni in onore del Santo; la più im-  portante,che fa così:“Sant’Angelu liberati ogni terra,ogni città e ludannu a tutti l’uri a Sant’Angilu pruttituri.”

 Arrivati sul posto insieme al prete, ci si raccoglie in preghiera, dopo di ciò, il parroco dà la benedizione e si ritorna a casa.

 L’indomani mattina alle ore 11:30 c’è la Santa Messa,nel pomeriggio alle ore 18:00 la banda musicale fa il giro per le vie del paese.

 Alle ore 19:00 viene celebrata ancora la Santa Messa, al termine della quale il Santo viene portato in processione sulle spalle dei fedeli, accompagnandolo dal suono della banda musicale, e dai canti religiosi in suo onore.

 Finita la processione si ritorna in Chiesa e il parroco dopo avere ringraziato per la partecipazione, impartisce nuovamente la benedizione.

  

La Festa di San Giuseppe

 

La festa di San Giuseppe si dice che derivi dal limitrofo paese di san Biagio Platani. Circa un secolo e mezzo fa una nobildonna sanbiagese venne data in sposa ad un possidente di Sant’ Angelo Muxaro. La festa incominciava otto giorni prima del 19 marzo.

 Alcune persone povere del paese si recavano dai patrocinatori della festa dando il proprio nome per potere interpretare il ruolo dei Santi che a loro era già stato attribuito. La mattina del 19 marzo le tre persone scelte si vestono dei costumi di San Giuseppe, della Madonna e del Bambino Gesù. I tre cosi vestiti si avviavano in Chiesa, finita la messa assieme con i fedeli andavano a ritirare i canestri, delle ceste cilindriche di grande forma addobbati con pane, farina, pasta, dolci e frutta.

 I canestri erano tre, come tre erano le famiglie che li preparavano per devozione a San Giuseppe. I Santi finita la manifestazione mattutina, sostavano in Chiesa per un paio d’ore per dare la possibilità alla popolazione di pranzare per poi assistere al loro pranzo pubblico.

 Su un palco allestito al centro della pizza, veniva imbandita una tavola alla quale sedevano i Santi. Accanto a loro c’era il parroco che benediva tutte le portate prima di servirle ai commensali. Un altro personaggio che non va dimenticato era il banditore che aveva il compito di raccogliere le offerte (li prumissioni) e di ripetere per ognuna di essa la frase “Viva u Patriarca San Giueppi”.

 Consumato l’ultimo piatto, la festa si poteva dire conclusa. Si accompagnavano i Santi con i canestri nelle proprie case, e le offerte raccolte venivano divise tra loro in parti uguali.          

  

Festa della Madonna Addolorata. 

 

La Festa della Madonna Addolorata si celebra la terza domenica di settembre. La devozione si affermò nel XIII sec. quando fu fondato l’ordine dei servi di Maria e sorsero i primi santuari dedicati all’Addolorata.

 Una settimana prima si svolge la novena (Crunedda) in una piccola Chiesetta che si trova all’entrata del paese, che è stata costruita in suo onore. Le strade vengono illuminate a festa, mentre la piazza si riempie di bancarelle con giocattoli e dolciumi, tipico è il torrone di mandorle (Cubbaita).

 Il venerdì sera inizia la festa con un spettacolo musicale; il sabato mattina la popolazione si sveglia con dei botti, e con l’esibizione della banda musicale. In serata si svolge la processione con la Madonna Addolorata. Domenica mattina viene celebrata la Santa Messa e subito dopo avviene la processione del Santissimo Sacramento; la festa si conclude con la benedizione; e con gli spari di mortaretti.      

 

 Festa di Sant’Antonio Abate          

 

Il 17 gennaio ricorre la festa di Sant’Antonio Abate, ripresa dopo una pausa di parecchi anni.

 In questo giorno le persone portano gli animali in piazza per farli benedire poiché Sant’Antonio ne è il protettore. Nel nostro paese il Santo viene ricordato con una grande festa che ha inizio il giorno precedente; in mattinata si svolge la santa messa seguita da una processione.

 Il 17 la giornata inizia con la banda musicale che gira per il paese, subito dopo viene svolta nuovamente la Santa Messa in seguito il parroco procede alla benedizione degli animali. Nel primo pomeriggio in piazza si svolgono dei giochi: il gioco della cuccagna, il gioco della padella, il gioco del valzer, la corsa dei somari e la corsa dei sacchi. A tutti i partecipanti viene regalata una medaglia ricordo.

 Al termine dei giochi si sussegue la sfilata dei cavalli bardati cavalcati da abili ed esperti cavalieri. Alla fine della sfilata, al cavallo più abile e più bello viene assegnata una coppa. Segue la processione del Santo e si conclude la serata con i giochi pirotecnici